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domenica 14 giugno 2009

The New York Highline


Nel maggio 2003, James Corner Field Operations e Diller Scofidio + Renfro hanno completato con team di 36 paesi diversi la riconversione della New York City High Line: questa si sviluppava su una strada sopraelevata sorretta da una struttura in acciaio e dopo aver perso la sua iniziale funzione è stato deciso di recuperarla trasformandola in un parco pubblico.
Per incentivare la frequentazione di questo percorso sono state pensate diverse caratteristiche attrattive: dal particolare dettaglio della pavimentazione e dell'arredo (si vedano ad esempio le panchine scorrevoli sui preesistenti binari ferroviari) ai punti strategici per osservazioni panoramiche della città.


Oltre a questo è stato studiato un particolare sistema di illuminazione in grado di creare un ambiente confortevole, autonomo e non in conflitto con le luci della città sottostante e circostante.
Come già abbiamo assistito in riqualificazioni di ferrovie o zone industriali in altre città del mondo, anche qua si è dato importanza ad intervenire lasciando in mostra le tracce della passata funzione di questa strada sopraelevata: i binari ferroviari sono rimasti presenti nel percorso e integrati con l'arredo urbano, in alcuni punti sono presenti ancora tratti di pavimentazione o parapetto originari.




Fonte: Archdaily

venerdì 12 giugno 2009

Il giardino segreto di Blackburn


Questo progetto è stato realizzato dal londinese Studio Wave in collaborazione con gli architetti paesaggisti MESH Partnership ed è risultato vincitore del concorso per uno spazio pubblico nel centro di Blackburn.
La proposta vincente è stata quella di creare un Giardino Segreto in un sito in disuso situata dietro il centro commerciale di Blackburn: questo spazio ha caratteristiche che lo rendono difficile da sfruttare come luogo civico e di fatto l'idea di Studio Wave è stata quella di creare un'area verde racchiusa nel perimetro di edifici esistenti.
Le caratteristiche di questo giardino non sono quelle di un luogo naturalistico completamente distaccato dalla città ma anzi, quelle di uno spazio verde che nasce dalla continuazione delle forme urbane.
L'originalità del progetto sta anche nella sua presentazione: il disegno del giardino è descritto da una sorta di narrazione basata su “Il vetro di Claude”, uno specchio del 18esimo secolo usato da artisti e turisti per catturare vedute pittoresche.
In questo specchio il ragazzo vede la magnificenza di un giardino segreto tutto da scoprire, con molte specie diverse di alberi e aree dedicate al tempo libero: tutto questo è descritto nelle diverse parte della narrazione e nelle particolari immagini che descrivono forme e colori del parco e i suoi rapporti con l'intorno.





Per approfondire vi rimando a Bluster